Psicologi e Psicoterapeuti con sedi ad Arese e ad Agrate Brianza

Terapia familiare

La terapia familiare è un modello di psicoterapia che si basa sul principio che ogni persona appartiene e vive dentro ad un sistema. Il metodo di intervento analizza in particolare il primo sistema a cui apparteniamo: la famiglia. In questo articolo troverai una definizione della terapia familiare, come funziona, per chi è più adatta e come aiuta adolescenti e bambini

Questo approccio analizza e interviene su 4 aree principali del funzionamento del paziente:

  • l’organizzazione della famiglia e la sua modalità comunicativa
  • l’evoluzione del sistema famiglia nella storia
  • la ricaduta dei sintomi del paziente all’interno della famiglia
  • il momento esatto del ciclo di vita della famiglia

Gli psicoterapeuti analizzano sempre questi aspetti, sia nelle terapie individuali sia in quelle familiari.

 

Cos’è la psicoterapia familiare?

terapia-familiare.mentesicura.02La famiglia è un sistema di persone che hanno in comune affetto, gerarchie, ruoli, condivisione di valori e di esperienze di vita.

La famiglia contribuisce a creare la nostra identità attraverso miti, valori, principi, tradizioni e regole. Durante l’adolescenza, questo sistema viene sempre attaccato, si mettono in discussione tutti gli insegnamenti ricevuti al fine di creare una visione del mondo tutta nostra e diventare cosi adulti sani e sereni.

La storia di ogni famiglia segui i ritmi delle persone che ne fanno parte, per esempio matrimoni, nuove nascite, lutti, in ognuno di questi cambi evolutivi, cambiano gli equilibri e la famiglia si deve riorganizzare.

Per esempio, quando un figlio, ormai adulto esce di casa,  i genitori devono riorganizzarsi, devono ritrovare un equilibrio di coppia, devono concentrarsi nel dirottare le vecchie energie impiegate nell’accudimento dei figli ad altro. Cosi si assiste all’iscrizione di nuovi corsi, nuovo volontariato, nuovi viaggi.

In questi delicati passaggi di vita, non sempre fila tutto liscio. Ci sono dei casi in cui la riorganizzazione è difficile, ci sono situazioni dolorose, situazione non elaborate o fatiche nel sopportare le nuove situazioni.

In questi casi la terapia familiare è particolarmente indicata

 

Terapia familiare: come funziona?

terapia-familiare_mentesicura.01La Terapia familiare agisce sul sistema famiglia, attraverso delle tecniche di conduzione della terapia, si aiuta la famiglia intera ad elaborare certe dinamiche e a conoscerle. Il principio su cui si basa è che le famiglie, anche quelle più disfunzionali, hanno all’interno la capacità di auto guarirsi e risolvere conflitti. Il terapeuta aiuta a trovare la strada per arrivare a questo obiettivo.

E’ importante sapere che il setting della terapia familiare prevede SEMPRE due terapeuti esperti. Condurre un percorso terapeutico con un’interna famiglia prevede la conoscenza di tutte le dinamiche messe in atto, l’osservazione di tutti i componenti e delle modalità comunicative che entrano in gioco. La presenza di due terapeuti serve a monitorare costantemente e puntualmente tutto ciò che succede in seduta. Assistere “in diretta” a ciò che succede in un normale scambio all’interno della famiglia è preziosissimo e va sempre analizzato.

In questo modo, per esempio, quando un terapeuta spiega delle dinamiche ad un membro della famiglia, l’altro può osservare gli altri partecipanti, può monitorare gli sguardi, la complicità, le alleanze, le commozioni, i dolori, le risatine, le distanze ecc.

Ogni seduta dura 90 minuti e viene svolta una volta al mese, i tempi di rielaborazione e di cambiamento nelle famiglie sono più lunghi ma più intensi rispetto ad una terapia individuale e quindi vanno rispettati.

Per chi è indicata la terapia familiare?

terapia- familiare_mentesicura.04La terapia familiare sistemica è un metodo di lavoro indicato per tutte le forme di disagio, è un’impostazione presente nel terapeuta che, anche se segue una terapia individuale, per esempio per ansia o attacchi di panico, potrebbe decidere di convocare in una seduta dei familiari per avere nuove informazioni o per iniziare a scardinare alcune dinamiche.

Può essere indicata per dei conflitti familiari, per esempio riguardo al rapporto tra nonni-genitori-figli, oppure per il disagio di uno dei componenti e che la famiglia intera sente di alimentare, per un lutto che ha coinvolto la famiglia, per una decisione difficile presa o da prendere, per più familiari sofferenti ecc.

Particolarmente indicata per gli adolescenti, che attraversano una fase della vita molto delicata e che generalmente ha delle ricaduti sull’equilibrio di tutta la famiglia.

Spesso infatti possono essere restii ad iniziare un percorso individuale e non vogliono sentirsi “i pazienti”. In questi casi infatti la famiglia si mette interamente in discussione, regalando un messaggio implicito e prezioso all’adolescente, che non è lui il problema, ma che con tutta probabilità, la famiglia intera sbaglia qualcosa nel comunicare o nel vivere questa nuova riorganizzazione.

Per esempio nelle famiglie con adolescenti con tratti di depressione, questo tipo di terapia regala un’esperienza di vita preziosa e dei tempi di guarigione notevolmente rapidi

E i bambini?

Terapia familiare con i bambini

terapia-familiare_mentesicura.05Mi è capitato varie volte di assistere a genitori che ci dicevano “il bambino ha dei problemi, aiutatelo”.

Ho imparato negli anni di terapia clinica che nessuno al mondo conosce i propri figli come i loro genitori, e viceversa. Per quanto un terapeuta possa fare, i genitori spesso hanno la chiave di benessere e di guarigione da sintomi più  meno gravi. La terapia familiare è una risposta valida a questa considerazione.

Sia che il disagio del bambino sia proprio o che sia un riflesso del malessere di un genitore, la terapia familiare serve per osservare le dinamiche presenti e le modalità di interazione. Questo toglie immediatamente il bambino dalla posizione di paziente, concetto oltremodo pericoloso data la creazione della sua identità. Restituisce al bambino la consapevolezza che l’intera famiglia si fa carico del suo disagio e prova ad aiutarlo. Nel caso di bambini molto piccoli, addirittura si tende a non convocarli quasi mai e lavorare molto sui genitori e sulle dinamiche osservate. Sempre, un cambiamento nel rapporto tra i genitori provoca un cambiamento nei bambini.

Se senti che possiamo esserti utili puoi contattarci compilando il form dei contatti o inviandoci una mail a info@mentesicura.it

Per approfondire questi temi consigliamo una bibliografia:

Bibliografia

  • Bateson, G. (1972) Verso un’ecologia della mente Adelphi
  • Cirillo, Sorrentino, Selvini M. (2016) Entrare in terapia. Le sette porte della terapia sistemica Raffaello Cortina
  • Minuchin (1976) Famiglie e terapia della famiglia Casa editrice Astrolabio
  • Selvini M. (2004) Reinventare la psicoterapia Raffaello Cortina
  • Selvini Palazzoli, Cirillo, Sorrentino, Selvini M. (1988) Giochi psicotici della famiglia Raffaello Cortina

 

 

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