Psicologo con sedi ad Arese e ad Agrate Brianza

Sede di Arese (Milano) Piazza 5 giornate, 26/D

Sede di Agrate BrianzaVia IV Novembre, 2

039 59 65 836info@mentesicura.it

I nuovi pericoli dei ragazzi

By 17th maggio, 2017 Psicologia infantile No Comments

Diventare genitori in questa società tecnologica è una grande sfida. Viviamo immersi nella tecnologia e nel mondo del web: social network, giochi on-line, blog, chat, mille i modi per “esserci” in un mondo virtuale ma così reale nelle nostre menti e nostre vite. Fare amicizia, condividere un interesse, innamorarsi, parlare e partecipare alla vita sociale dei propri amici ormai si fa attraverso la rete, non sempre comprendendo cosa ciò comporti e i pericoli a cui si espongono. Se districarsi in questo labirinto è difficile per i genitori, per i bambini e gli adolescenti questo diventa un vero e proprio compito evolutivo. Il problema spesso è che noi adulti, che dovremmo fornire alle nuove generazioni gli strumenti per “cavarsela”, siamo spesso completamente impreparati a gestire e far fronte all’ingresso dei minori nel mondo virtuale.

Ecco alcuni dei nuovi pericoli a cui sono esposti i nostri ragazzi.

Il cyberbullismo

Come il bullismo, il cyberbullismo, è una forma di prevaricazione e di oppressione reiterata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone nei confronti di un’altro percepito come più debole. Sempre più spesso il cyberbullismo è collegato al bullismo: attraverso l’uso dei Nuovi Media (social network, siti di foto-video sharing, email, blog, forum e chat), il bullo diffonde, pubblicandole, immagini e informazioni della vittima allo scopo di deriderla o ridicolizzarla. Alcuni dei bulli sono incapaci di valutare la gravità delle azioni compiute on-line: non riescono a rendersi conto di quanto sia feroce il loro modo di prendere in giro qualcuno.
Il quadro cambia notevolmente con l’avanzare dell’età, dove questi comportamenti vengono intenzionalmente messi in atto per danneggiare la vittima.
Cosa differenzia e rende più dannoso il cyber bullismo rispetto al bullismo tradizionale?

  • L’impatto: la diffusione di materiale tramite internet è incontrollabile (video, foto o informazioni apparentemente rimosse, potrebbero in realtà restare online)
  • L’anonimato: spesso chi offende sul web cela la sua identità, rendendosi non identificabile
  • L’invasività: proprio perché l’aggressione avviene su internet, la vittima può essere “colpita” mentre si trova ovunque e in qualsiasi momento, privando l’individuo dei suoi spazi-rifugio.

Il sexting

Il sexting è la pratica di inviare o postare messaggi e foto a sfondo sessuale via cellulare o internet. È un fenomeno recente ma piuttosto comune tra gli adolescenti, che si trovano nella fase di scoperta della propria identità e, in particolare, della sessualità. Dare o diffondere un’immagine “provocante” di se stessi può rappresentare, allora, un “regalo” molto intimo o divertente per un fidanzato o una fidanzata, per dimostrarsi adulti o maturi agli occhi degli altri e di se stessi. Spesso è anche una strategia inadeguata per gestire, a livello inconsapevole, le insicurezze tipiche dell’età. Senza contare che, celati dietro uno schermo, i giovani possono sperimentarsi e osare con maggiore libertà e meno pudori. Infatti, l’estrema confidenza che i ragazzi hanno con il Web li conduce talvolta a valicare i confini della prudenza rispetto a quanto farebbero nella vita reale.

L’adescamento online – grooming

Il grooming o adescamento online è una tecnica di manipolazione psicologica che gli adulti abusanti utilizzano per indurre i minori a superare le resistenze emotive e instaurare con loro una relazione intima e/o sessualizzata. Queste persone utilizzano strumenti come le chat, gli SMS, i social network, per entrare in contatto con i ragazzi e le ragazze. Dopo essersi informati sul livello di privacy che il minore può garantire (dove è situato il computer in casa, se i genitori sono presenti, ecc.), avviano un processo finalizzato a conquistarne la fiducia, condividendo inizialmente interessi comuni (musica, attori preferiti, sport) per passare, poi, a confidenze di natura sempre più privata e intima.
Quando l’adescatore è certo di non correre il rischio di essere scoperto, inizia la fase dell’esclusività, condizione necessaria per rendere impenetrabile la relazione a persone esterne. È a questo punto che può avvenire la produzione, l’invio o lo scambio di immagini o video a sfondo sessuale esplicito e, magari, la richiesta di un incontro.
Il minore stesso viene sollecitato a inviare sue immagini e/o video. Le stesse, oppure i testi inviati dal minore possono poi essere utilizzati in forma ricattatoria in seguito ad un suo eventuale rifiuto nel continuare il rapporto via web o nell’avviare una vera e propria relazione. Contrariamente a quanto si può pensare, non sono solo le ragazze a essere esposte a questa tipologia di rischio; i ragazzi maschi, disorientati rispetto alla costruzione della propria identità e orientamento sessuale, possono essere particolarmente vulnerabili e quindi ugualmente esposti alla possibilità di entrare in contatto con adulti potenzialmente abusanti.
I segnali di disagio che i nostri figli possono manifestare sono molti, differenti per modalità e espressione e non vanno sempre ascritti a situazioni di abuso o molestie. Esistono tuttavia alcuni comportamenti che debbono richiamare la nostra attenzione, soprattutto se compaiono improvvisamente e senza che il bambino/ragazzo sia in grado o abbia voglia di giustificarli.

Di seguito, alcuni comportamenti “spia”

  • modifica improvvisamente il modo in cui utilizza cellulare, Tablet o computer
  • si allontana e si apparta o, al contrario, manifesta forte disagio, ogni volta che riceve/effettua una chiamata o quando è connesso in internet
  • prova disagio o si rifiuta di farvi vedere il suo cellulare o lo schermo del computer mentre naviga o è connesso
  • consuma molto velocemente il credito telefonico e non dà spiegazioni dei suoi consumi

Come proteggere i nostri figli?
Oltre alle indicazioni per una navigazione sicura che potete trovare sui siti indicati in fondo, il fattore di protezione più importante e più efficace è la relazione con voi. Non limitatevi a dire “mio figlio va male a scuola” ma cercate di coltivare e alimentare sempre il dialogo.
Se avete sospetti o avete bisogno di un consulto mandateci una mail a info@mentesicura.it

Leave a Comment

Menetesicura News Letter

Menetesicura News Letter

Vuoi essere sempre informato su tutte le attività, news ed eventi di Mentesicura? Iscriviti. Non riceverai spam !