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I nonni

By 2nd novembre, 2017 Terapia familiare No Comments

Le coppie generalmente non informano i propri genitori della ricerca di un bimbo, o almeno non nel dettaglio, percui, si diventa nonni un po’ per caso, non viene chiesto il consenso; il nipotino viene quindi visto come un dono.
Essere nonni è pertanto un’identità nuova, da scoprire, una nuova vita da creare.
Si può essere nonni in modo diverso: diventare nonni significa aprire un capitolo inedito della propria storia.
In questi ultimi anni l’aspettativa di vita è cresciuta in modo considerevole, la generazione precedente ha potuto godere del boom economico degli anni 80/90, c’è stato un miglioramento dello stile di vita e ora abbiamo nonni mediamente più colti e più benestanti.
In passato i figli si dovevano prendere cura dei loro genitori, una volta anziani, in questo momento storico invece spesso sono proprio loro ad aiutare economicamente i propri figli; curano i nipoti, sono protagonisti della vita familiare oltre che memoria storica della famiglia.
Sono un punto di riferimento così importante, che nei casi di separazione, sono spesso coloro che rassicurano i nipoti e permettono loro di esprimere il proprio malessere. A livello legislativo sono tutelati in modo tale che venga garantito il mantenimento del rapporto con i nipoti a prescindere dalla separazione della coppia coniugale

Quali ruoli possono assumere all’interno della famiglia rispetto ai propri nipoti

famiglia d'origine
Per esempio, parliamo di ruolo educativo quando trascorrono molto tempo insieme ai bambini, il classico esempio è quando si vive tutti sotto lo stesso tetto, oppure c’è molta vicinanza tra le abitazioni, oppure i genitori lavorano molte ora al giorno.
In questo caso, nella nostra esperienza clinica, abbiamo visto anche atteggiamenti autorevoli e responsabili volti allo sviluppo del bambino, sotto tutti i punti di vista, quindi cognitivo, emotivo, motorio e morale.

Ci sono invece nonni che sono più dei compagni di gioco per i propri nipoti, trascorrono meno tempo con loro e quindi possono essere più permissivi. Spesso questi nonni sono quelli che rivestendo un ruolo ludico, riescono a favorire la creatività e la socializzazione.

Come possono collaborare nonni e genitori?

E’ importante che ognuno rispetti il proprio ruolo e che le regole siano stabilite dai genitori. Non ne servono tante, ma devono essere chiare e condivise e quando vengono disattese, va spiegato al nipotino che si tratta di un’eccezione e mamma e papà devono sempre essere informati.
La mancata informazione dei genitori, oltre a creare disguidi ed equivoci, insegna al bambino che bisogna “mantenere un segreto” con i genitori. Questo insegnamento purtroppo può essere esteso anche ad altri contesti, per esempio la scuola, può generare confusione o addirittura essere pericoloso.
Bisogna sempre insegnare ai bambini che ai genitori si PUO’ e si DEVE dire tutto, niente segreti per i genitori.
Il dialogo, il confronto e la fiducia sono alla base di una buona collaborazione tra chi si prende cura dei bambini e permettono di dare ai piccoli dei messaggi chiari e coerenti che contribuiscono a creare sicurezza e quindi autostima.

Purtroppo, invece, soprattutto nei casi di separazione o di astio (un esempio è il famoso rapporto nuora-suocera), assistiamo a continue critiche, più o meno velate, svalutazioni, giudizi, competizioni tra gli adulti. Questo, oltre ad inasprire i rapporti tra tutti i membri ella famiglia, mettono in grosse difficoltà i bambini che non sanno più cosa possono o non possono fare e anche “da che parte stare, minando cosi la sicurezza e la serenità familiare, che invece sarebbe diritto di ogni bambino avere.
Ciò che riscontriamo nella pratica clinica è che spesso molte difficoltà sorgono quando i nonni vengono sovraccaricati dai propri figli nella cura dei nipoti; questo fa sì che si sentano investiti di una responsabilità eccessiva che genera in loro ansia e non permette di vivere a pieno il loro nuovo ruolo.

Consigli per i nonni

Il loro ruolo è quello di trasmettere hobby, passioni, ascoltare i propri nipoti, dato che hanno molto più tempo dei genitori, raccontare storie della famiglia, compiere “missioni” (es. sorprese per mamma e papà) e riscoprire con i loro nipoti il loro lato bambino!
Tutto ciò che riguarda le regole, l’educazione, permessi e divieti spetta ai genitori, i nonni possono solo (e devono) impegnarsi nel farle rispettare.
Per far sì che ciò avvenga è importante che i nonni riconoscano e approvino i propri figli come genitori, passaggio non sempre facile e che spesso comporta parecchi momenti conflittuali, ma che se ben gestiti possono diventare costruttivi.
I nonni devono seguire i principi educativi impostati dai genitori e non svalutarli agli occhi del bambino, al limite se non li condividono possono confrontarsi con i propri figli. In questo modo si crea un dialogo utile alla crescita di tutti e i nonni non vengono vissuti come persone invadenti che si vogliono sostituire a mamma e papà.

Se ti interessa questo argomento e vuoi rimanere in contatto con noi, scrivici a info@mentesicura.it

Incontro in studio con lo psicologo

By 12th febbraio, 2017 Terapia familiare No Comments

Dopo aver contattato lo psicologo e aver ricevuto un appuntamento, cosa succede?

La prima cosa è sicuramente prendere coscienza di aver fatto il primo passo per risolvere la situazione che ci disturba.

Il giorno dell’appuntamento saremo sicuramente agitati e in tensione; spesso si pensa che parlare con un estraneo delle “nostre cose” sia difficile, in realtà invece è un grande punto di forza poter parlare con qualcuno che non ci conosce, non conosce i nostri familiari e non sa niente di noi; ci conoscerà attraverso i nostri racconti, i nostri occhi, la nostra sofferenza e il nostro malessere.

Lo psicologo professionista

Stiamo per andare da uno psicologo  professionista, che conosce i malesseri e gli aspetti relazionali legati a questi e che sicuramente ci aiuterà a riordinare i nostri pensieri, ad affrontare i problemi come l’ansia, gli attacchi di panico, il sesso, la depressione e a individuare i veri sintomi nonchè le decisioni da prendere.

Cerchiamo di affrontare questa consultazione serenamente e se si ha il timore di dimenticarsi di raccontare qualcosa presi dall’agitazione, nei giorni precedenti ci si può annotare le cose da dire e da chiedere.

Contattate il nostro studio di Arese, cittadina adiacente a Rho Fiera, Rho, Garbagnate Milanese, Bollate ma anche a pochi chilometri da Milano.

Per chi invece è più lontano come nelle provincie di Bergamo, Varese, Monza o Milano può richiedere il servizio di psicologo on-line: contattaci e richiedi un preventivo.

Diventare genitori

By 1st febbraio, 2017 Terapia familiare No Comments

All’inizio del secolo scorso nessuno si sarebbe mai posto la questione di quando si inizia ad essere un genitore. Un uomo ed una donna si innamoravano, si sceglievano, si sposavano e facevano famiglia. Oggi la situazione è molto più complessa Read More

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