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Mobbing lavorativo e famiglia

By 11th marzo, 2017 Lavoro No Comments

Spesso si parla di mobbing, ma si parla poco della ricaduta che questo stato ha sulle relazioni familiari.
Nel posto di lavoro generalmente si passa la maggior parte della nostra giornata, si sente spesso dire che “bisogna lasciare fuori dalla porta di casa il lavoro” ma spesso è davvero difficile.
Sono ormai numerose le coppie in crisi a causa di problemi legati alla sfera lavorativa di uno dei due partner.
Quando una persona è sottoposta durante l’arco della giornata a continue umiliazioni, critiche o addirittura vessazioni è inevitabile che con il passare del tempo questo lento e logorante attacco alla propria autostima ha delle inevitabili ricadute nella sua vita privata.
Spesso il senso di inadeguatezza ed incapacità che viene trasmesso al lavoro dilaga nella propria percezione di sé.
Si inizia a pensare lentamente di essere incapaci e inadeguati in altri ambiti, per esempio un pensiero ricorrente è quello di non poter cambiare lavoro perchè incapaci di svolgerne altri.
Questi malesseri inoltre modificano sempre l’umore portano la persona a nervosismo, irrequietezza, malumore, insofferenza, molte persone sviluppano delle vere e proprie sintomatologie legate all’ansia e agli attacchi panico, si sono riscontrati dei casi di depressione.
E’ fondamentale quindi cercare di capire quanto il malessere lavorativo stia dilagando anche in altre sfere della propria vita e condividere con i propri familiari ciò che si prova in modo da dare agli altri membri della famiglia la possibilità di capire meglio la situazione.

Stress sul lavoro

By 7th marzo, 2017 Lavoro No Comments

In ambiente lavorativo si da sempre per scontato la presenza di stress. In questo momento storico, sociale ed economico in cui la crisi è sempre presente nei discorsi di tutti, si pensa che le aziende possano o addirittura siano legittimate a stressare i propri lavoratori per spronarli, aumentare il fatturato e guadagnare di più e che sono loro stessi ad avere il famoso coltello dalla parte del manico.
Purtroppo però, questa non è la realtà.
Il dizionario della Psicologia definisce lo stress come una reazione emozionale intensa ad una serie di stimoli esterni, che mettono in modo risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva. Se gli sforzi del soggetto falliscono perchè lo stress supera le capacità di risposta, l’individuo è sottoposto ad una vulnerabilità nei confronti della malattia psichica.

Ma cosa vuol dire?

Questa definizione ci spiega che lo stress arriva sempre da fonti esterne a noi, come in questo caso il lavoro, questo mette in moto dei processi interni, fisiologici e psicologici che ci aiutano ad adattarci. Quando però le richieste esterne superano le capacità dei lavoratori di farvi fronte, l’individuo si sente sopraffatto e il suo equilibrio psicofisico è a rischio.

ambiente lavorativo

Situazioni lavorative a rischio:

  • sovraccarichi di lavoro
  • richieste contrastanti e confusione sui ruoli
  • scarso coinvolgimenti nei processi decisionali di ciò che riguarda i lavoratori
  • precarietà lavorativa
  • inadeguata efficienza lavorativa
  • comunicazione inefficace
  • mancanza di supporti con i superiori e/o i colleghi
  • molestie sessuali o violenza di vario genere

I lavoratori che appartengono ad ambienti di lavoro con alcune o tutte queste caratteristiche sono a rischio di sviluppare sintomi da stress lavoro correlato.

Sintomi da stress lavoro correlato

By 7th marzo, 2017 Lavoro No Comments

Gli ambienti di lavoro disorganizzati, confusionari, con una scarsa o assente comunicazione mettono a rischio il lavoratore sottoposto ad uno stress eccessivo.
Con il trascorrere del tempo, il lavoratore stressato eccessivamente da problematiche aziendali, inizia a sviluppare dei veri e propri sintomi, primi fra tutti indecisione e insicurezza.

Ecco l’elenco dei sintomi da stress lavoro correlato:

  • irrequietezza
  • assenteismo
  • impulsività
  • diffidenza e idee paranoiche
  • aumento degli errori sul lavoro
  • desiderio di isolarsi
  • difficoltà relazionali con ricadute in ambiente familiare
  • stato ansioso e apprensivo costante
  • attacchi di panico
  • crisi depressive
  • assuefazione all’alcol, alle sostanze
  • disturbi alimentari
  • disturbi del sonno
  • crisi d’identità

Diventa fondamentale monitorare il proprio benessere e quello dei propri lavoratori, ma quando i sintomi iniziano a diventare sempre più importanti, è consigliabile ipotizzare un momento di riposo, confrontandosi con il proprio medico di base e contattare uno specialista che ci aiuti a superare questo momento di difficoltà.

Mobbing

By 7th marzo, 2017 Lavoro No Comments

Con il termine mobbing si intende una serie di comportamenti messi in atto dal datore di lavoro e/o da alcuni colleghi verso il lavoratore allo scopo di ottenere le dimissioni volontarie.
Difficile da inquadrare per la sua natura subdola e manipolatoria, sembra essere però una pratica diffusa in molte aziende che cercano cosi di ridurre i costi del personale.
In cima alla lista delle possibili vittime di queste pratiche sono i lavoratori a tempo indeterminato che vengono cosi portati ad autoeliminarsi.
Il mobbing solitamente ha un decorso molto lento, fatto di tutte quelle azioni che possono minare l’autostima personale e professionale del lavoratore. I datori ricorrono cosi a demansionamenti, mortificazioni, umiliazioni, critiche, isolamento, attacchi alla reputazione, cambiamenti di orari e di posti di lavoro, con lo scopo di perseguitare e tormentare il dipendente che confuso e disorientato vedrà le dimissioni come unica via per il benessere.

Quali sono i sintomi del mobbing?

stress sul lavoro
Il lavoratore, vittima di questi atti inizia cosi a sentirsi confuso, diminuisce il suo senso di sicurezza, sente che il suo valore non è più riconosciuto e apprezzato, assorbe le critiche che gli vengono fatte e cerca inutilmente di migliorarsi ma ormai è in trappola. Con il trascorrere del tempo può sviluppare sintomi ansiosi, attacchi di panico, depressione, non capisce più qual è il suo valore, e in questo stato di malessere a volte commette degli errori che sono terreno fertile dei sensi di colpa e cosi diventa un meccanismo distruttivo che si autoalimenta.
Ma la realtà è ben diversa, i motivi che portano a questi atti spesso sono totalmente estranei al lavoratore che semplicemente si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, si tratta di problematiche economiche da sanare, di incapacità organizzative, di rigidità aziendali, insomma tutte problematiche del datore di lavoro che però purtroppo ricadono sulla testa di chi sta sotto.
Fondamentale quando si pensa di essere vittima di mobbing rivolgersi ad uno psicologo che aiuti a fare chiarezza su ciò che sta succedendo ed a un consulente del lavoro per capire quali sono i propri diritti.

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