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Ragazzi e social network

By 29th marzo, 2017 Attualità No Comments

Negli ultimi anni la nostra realtà, il nostro mondo è cambiato radicalmente.
L’arrivo di internet ha cambiato tante regole,ha cambiato il mondo del lavoro, il modo di socializzare, ha ampliato la nostra realtà.
Se per gli adulti questa è stata una rivoluzione, una novità, per i bambini e i ragazzi questa è la normalità.
Vengono definiti i nativi digitali, i bambini e i ragazzi conoscono internet e il mondo dei social meglio degli adulti, ne conoscono le potenzialità, i funzionamenti e prevedono i miglioramenti.
Questo non può che spaventare tutti i genitori che sentono la fatica di non riuscire a tenere sotto controllo e a tutelare al meglio i propri figli.
E’ importante monitorare e tutelare ciò che fanno i figli, ma questo è un comportamento insito nel ruolo di genitore e che è stato svolto in qualsiasi epoca di questo mondo.
I social, come qualsiasi altra situazione, se portata all’eccesso può nascondere molti pericoli: l’isolamento, cyberbullismo, l’accesso alla pornografia, le dipendenze e la violazione della privacy.
Questi aspetti devono essere presenti nella mente dei genitori che, come al solito, devono guidare e tutelare i figli nella gestione di questi strumenti.
E’ però necessario riconoscere ai social e ad internet una grande potenzialità e non viverli come il mostro da combattere. Internet ha permesso una maggiore vicinanza nel mondo, molte più opportunità di lavoro, la possibilità di ampliare la rete sociale e la possibilità di ampliare le proprie abilità.
Ormai è poco produttivo allontanare i figli da questo nuovo mondo, che in realtà fa parte di loro, è fondamentale però aiutarli ad affacciarsi e a gestire questo mondo nel migliore dei modi.

Violenza domestica

By 18th marzo, 2017 Attualità No Comments

Quando si subisce violenza in famiglia

 

Quante volte abbiamo sentito dire o pronunciato noi stessi questa frase venendo a conoscenza di situazioni di maltrattamento domestico? Read More

Adolescenza: storie di vita

By 7th marzo, 2017 Attualità No Comments

Anna ha 16 anni, ha un ragazzo, esce con gli amici. Anna frequenta il secondo anno delle superiori, per la scuola studia quanto basta. Anna veste alla moda, ha un profilo facebook, pubblica su instagram e usa anche twitter. Anna esce coi compagni e il sabato qualche volta va a ballare.
Anna è una ragazza normale.
Un pomeriggio Anna è tornata a casa, ha preso il coltello dal cassetto della cucina e ha cominciato a tagliarsi. Piccoli taglietti, invisibili come lei si sente.
Cosa succede a Anna?
Anna non lo sa. Ha solo un dolore dentro, un dolore che non può dire, che non riesce a pensare. Anna vede il sangue scorrere e si concentra sul bruciore del taglio: meglio sentire male per la ferita sulla pelle che pensare alla sofferenza che ha nel cuore.
Anna non parla di questo con nessuno. E come potrebbe? Non saprebbe nemmeno cosa dire. Che è pazza? Emo? Disturbata? Anna non è nessuna di queste cose però… Proprio non sa cosa le prende e nemmeno come fermarsi. Prima succedeva ogni tanto, ora invece si taglia quasi ogni giorno. E con ciò? Anche Giulia e Federica lo fanno.
Cosa succede a Anna?
Anna non lo sa. Non sa che quelle che sente sono emozioni, emozioni forti che la confondono e la spaventano. Non sa, forse perché nessuno glielo ha mai detto, che sentirsi in quel modo è normale, che passerà, che forse è un momento difficile. Anna non sa che può farsi aiutare, che delle emozioni e del dolore che provocano si può parlare.
E che è solo in questo modo che si diventa grandi.

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