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Perchè non dimagrisco?

By 15th Giugno, 2020 Benessere No Comments

Estate, tempo di prove costume e di confronto con la propria forma fisica. Si prova a fare dieta ma senza successo e viene da chiedersi “ma perchè non dimagrisco?” Proviamo insieme a fare qualche ipotesi

Ma cosa devo fare per perdere peso? Perchè non dimagrisco?

Il metodo per rimettersi in forma è la dieta, intesa non solo come regime restrittivo, ma come adozione di abitudini alimentari sane associata alla pratica di un’attività sportiva.

Eppure, se tutti conosciamo (almeno in linea teorica) i benefici derivanti dal seguire un’alimentazione corretta o dallo svolgere quotidianamente una pratica sportiva perchè cosi tante persone faticano a dimagrire.

E’ un dato di fatto, infatti, che a questa consapevolezza non consegue un effettivo cambiamento nei comportamenti alimentari e un conseguente dimagrimento.

Perchè nonostante la dieta non riesco a dimagrire?

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Negli anni le ricerche ci hanno spiegato che in molti casi la “motivazione” a dimagrire non è sufficiente.

Associare questa difficoltà alla pura mancanza di determinazione è estremamente riduttivo e semplicistico. D’altra parte noi siamo creature complesse e anche in questo campo questa complessità emerge.

Perché ciò sia possibile, è necessario allora capire da dove arrivi lo stimolo a mangiare in modo sbagliato e a condurre una vita sedentaria e in alcuni casi comprendere come mai non ci prendiamo cura di noi stessi.

Perchè non dimagrisco: facciamo qualche esempio

Ti è mai capitato di mangiare un intero pacchetto di biscotti o di patatine perché eri in un momento di nervoso, rabbia o tristezza?

Oppure ti è mai capitato dopo una giornata pesante di sentire la voglia di qualcosa di dolce e poi faticare a fermarti. Questi sono esempi di fame emotiva o nervosa, il cibo può aiutare a sopportare e dimenticare la rabbia o la tristezza. Il desiderio di consumare cibo che si prova in risposta a uno stato emotivo (tristezza, ansia, noia, solitudine, rabbia, persino felicità) è il primo dei trabocchetti a cui bisogna prestare attenzione.

Mentre si segue una dieta restrittiva, che studi hanno già ampiamente dimostrato essere una condizione che induce tristezza, può succedere che qualcuno ci faccia arrabbiare, ci sentiamo frustrati e sentiamo una strana fame, spesso di qualcosa di dolce , di consolatorio e rassicurante.

E cosi cediamo e mandiamo tutto a monte e poi trascorriamo le ore successive a fare i conti con i sensi di colpa. Insomma, ogni volta che subentra un’emozione perturbante (sia essa positiva o negativa), l’assunzione di cibo consente di mettere a tacere quel disagio. Ma solo momentaneamente. Infatti, al senso di apparente benessere, segue spesso il senso di colpa associato a non essere riusciti a controllarsi.

Cosa fare quando non si riesce a dimagrire? Perchè non dimagrisco?

perchè-non-dimagrisco.mentesicura03Il comportamento alimentare, è una delle prime abitudini che comprendiamo nella nostra famiglia d’origine e come tale, risente dei vissuti emotivi.

C’è quindi sempre una componente educativa da valutare, cosa ci hanno insegnato sul cibo, che correlazioni c’è tra l’amore che c’era in famiglia e il cibo, che correlazione c’è la rabbia e la tristezza e il cibo che clima si respirava  in famiglia.

A volte poi bisogna guardare le nostre zone d’ombra per capire cosa si nasconde dietro al nostro rapporto con il cibo.

Comportamenti eccessivamente scorretti sono indice di un disagio psicologico a cui si deve prestare ascolto.

A volte per ottenere cambiamenti nelle proprie condotte alimentari, è necessario associare a una dieta e all’attività sportiva, il supporto di uno specialista.

Chiariamoci: lo psicologo non propone diete, ma accompagna a gestire le emozioni negative che sottostanno alla fame nervosa. Aiuta a capire perché si mangia “male”, quali sono i fattori che influenzano la fame e le cause che li determinano.

In questo modo la gestione e l’elaborazione dell’emozione non influirà più sul regime dietetico e sulla cura personale. Il cibo infatti dev’essere un vero e proprio “nutrimento”, cura e amore di sé e dell’altro, non semplicemente un riempitivo o peggio ancora un antidepressivo.

Se pensi di avere qualche difficoltà, chiamaci per un primo colloquio  al 339-8313207, oppure invia una mail a info@mentesicura.it

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Bibliografia:

  • R. Gockel, D. Besana (2014) Donne che mangiano troppo I saggi Feltrinelli
  • M. Selvini Palazzoli (2005) L’anoressia mentale Raffaello Cortina Editore
  • M. Selvini Palazzoli, S. Cirillo, M Selvini, A.M. Sorrentino (1998) Ragazze anoressiche e bulimiche  Raffaello Cortina Editore
  • L. Onnis (2016) Il tempo sospeso Franco Angeli

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