Psicologi e Psicoterapeuti con sedi ad Arese e ad Agrate Brianza

Ma perchè non dimagrisco?

By 15th Giugno, 2017 Benessere No Comments

Estate, tempo di prove costume e di confronto con la propria forma fisica.

Ma cosa fare quando questo confronto sembra impietoso?

Il metodo tradizionale per rimettersi in forma è la dieta, intesa non solo come regime restrittivo, ma come adozione di abitudini alimentari sane associata alla pratica di un’attività sportiva. Eppure, se tutti conosciamo (almeno in linea teorica) i benefici derivanti dal seguire un’alimentazione corretta o dallo svolgere quotidianamente una pratica sportiva; è un dato di fatto che a questa consapevolezza non consegue un effettivo cambiamento nei comportamenti alimentari e un conseguente dimagrimento.

Ma perchè non dimagrisco?

mangiare sano

Perché ciò sia possibile, è necessario allora capire da dove arrivi lo stimolo a mangiare in modo sbagliato e a condurre una vita sedentaria, per estensione è importante comprendere come mai non ci prendiamo cura di noi stessi.
Il comportamento alimentare, infatti, è una delle prime abilità che comprendiamo nella nostra famiglia d’origine e come tale,risente dei vissuti emotivi.
Comportamenti eccessivamente scorretti sono indice di un disagio psicologico a cui si deve prestare ascolto.

Facciamo qualche esempio.

A chi non è mai capitato di mangiare un intero pacchetto di biscotti o di patatine perché in un momento di nervoso, rabbia o tristezza? Questo è un esempio di fame emotiva o nervosa, il cibo aiuta a sopportare e dimenticare la rabbia o la tristezza. Il desiderio di consumare cibo che si prova in risposta a uno stato emotivo (tristezza, ansia,
noia, solitudine, rabbia, persino felicità)è il primo dei trabocchetti a cui bisogna prestare attenzione.
Mentre si segue una dieta restrittiva, che studi hanno già ampiamente dimostrato essere una condizione che induce tristezza, può succedere che qualcuno ci faccia arrabbiare, ci sentiamo frustrati e sentiamo una strana fame, spesso di qualcosa di dolce , di consolatorio e rassicurante. E cosi cediamo e mandiamo tutto a monte e poi trascorriamo le ore successive a fare i conti con i sensi di colpa. Insomma, ogni volta che subentra un’emozione perturbante (sia essa positiva o negativa), l’assunzione di cibo consente di mettere a tacere quel disagio. Ma solo momentaneamente. Infatti, al senso di apparente benessere, segue spesso il senso di colpa associato a non essere riusciti a controllarsi.

Ma come fare a dimagrire?

A volte per ottenere cambiamenti nelle proprie condotte alimentari, è necessario allora associare a una dieta il supporto di uno specialista.
Chiariamoci: lo psicologo non propone diete, ma accompagna a gestire le emozioni negative che sottostanno alla fame nervosa. Aiuta a capire perché si mangia “male”, quali sono i fattori che influenzano la fame e le cause che li determinano.
In questo modo la gestione e l’elaborazione dell’emozione non influirà più sul regime dietetico e sulla cura personale. Il cibo infatti dev’essere un vero e proprio “nutrimento”, cura e amore di sé e dell’altro, non semplicemente un riempitivo o peggio ancora un antidepressivo. Se pensate di avere qualche difficoltà, chiamateci per un primo colloqui gratuito al 339-8313207, oppure inviate una mail a info@mentesicura.it

Leave a Comment

MENTESICURA NEWSLETTER

Vuoi essere sempre informato su tutte le attività, news ed eventi di Mentesicura?
Iscriviti!
Non riceverai spam! 
ISCRIVITI
GET FREE AUDIT