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Come combattere lo stress

By 1st dicembre, 2017 Benessere No Comments

Per capire come combattere lo stress, capiamo insieme cos’è lo stress e come gestirlo, partiamo da un piccolo esperimento: immaginiamo di tenere con il braccio aperto una bottiglia di acqua da due litri per 2 minuti. Faticoso? Si, forse. Sopportabile? Si. Ora immaginiamo di farlo per un’ora. Faticoso? Si. Sopportabile? Beh, dipende dalla nostra forza muscolare. Immaginiamo di farlo per 24 ore o una settimana. Faticoso? Assolutamente si e assolutamente insopportabile.
Proviamo a capire perché. Di fronte ad una situazione tipo “bottiglia d’acqua”, il nostro organismo sopporta la tensione fisica e mentale per un certo periodo di tempo, dopodiché le energie impiegate a tollerarlo, diventano eccessive, insopportabili e iniziano problemi su tutti i piani della persona: emotivo, cognitivo, fisiologico e muscolare (tensioni muscolari, tremoliì, inizierai a pensare “quanto ancora posso resistere, forza che ce la faccio, non ce la faccio più…”, rabbia, sensazione di sconforto, paura, ecc).
Ognuno di noi reagisce esattamente nello stesso modo di fronte a stimoli esterni, che vengono percepiti come stressanti: di fronte a tali stimoli vengono attivate delle risorse che ti permettono di fronteggiare lo stress e ritornare ad una situazione di calma.
Se invece la gestione della situazione comporta un eccessivo stress rispetto alle risorse disponibili in quel momento, ci si mette in una condizione di sovraccarico, si sente di “subire” qualcosa, vivendo un momento di forte inadeguatezza e incapacità.

Cosa fare allora a combattere lo stress psicofisico?

Ritornando al nostro esempio, al fine di non sovraccaricarci troppo, emotivamente, cognitivamente e fisiologicamente nel tenere la nostra “bottiglia”, possiamo attivare tutta una serie di comportamenti per alleggerirne il peso. Tali strategie possono essere molto diverse e la scelta dipende dalle nostre caratteristiche individuali e dalle risorse a cui possiamo attingere.
Partiamo da quelle più care, statisticamente parlando, agli uomini: le strategie per combattere lo stress focalizzate sul problema. Gli uomini, generalmente intraprendono azioni dirette alla soluzione del problema, sono pratici, cercano informazioni, mettono a punto un piano che facilita la soluzione, ricercano consigli utili alla risoluzione del problema, o procedono richiedendo assistenza da parte di enti o persone.
Analizziamo adesso, le strategie, invece statisticamente più care alle donne, ovvero quelle focalizzate sulle emozioni. Le donne si sa, sono più concentrate sulle emozioni e anche in questa situazione le strategie adottate vanno in questa direzione.
Una delle più comuni, è quella orientata alla ricerca di qualcuno con cui confidarsi, al fine di ottenere rassicurazione, contenimento, comprensione e supporto morale. Lo sfogo emotivo con un familiare o un amico, purchè non sia quotidiano ed eccessivamente lamentoso, può aiutarci a sentire meno il sovraccarico emotivo e alleggerisce molto la situazione problematica da affrontare. Se, per esempio, devo sostenere un esame molto importante, per cui sento l’ansia e lo stress, fisico e cognitivo, un bel pianto con un’amica o il fidanzato ci libera di quella sensazione riportandoci poi nuovamente in modo più calmo e tranquillo allo studio della materia oggetto di esame. Oppure se ho avuto una discussione in famiglia o in coppia, il confronto con un’amica può aiutare a gestire e combattere lo stress di coppia e ad avere un punto di vista differente, donando nuove risorse. Anche l’umorismo o la fede in una religione funzionano allo stesso modo. Alleggerire la giornata lavorativa con una battuta simpatica ed una risata o ironizzare sul proprio comportamento o su quello del nostro capo con un collega, o ancora dedicarsi un momento alla preghiera, per chi ha fede, facilita un processo di alleggerimento emotivo e aiutare a gestire lo stress lavorativo.

Alcune strategie per combattere lo stress da lavoro

Una strategia suggerita per gestire i sintomi da stress da lavoro è la “pianificazione”. Spesso molti pazienti arrivano in studio con problemi derivanti dalla mal gestione della quotidianità lavorativa. Sempre di più, oggi, ogni lavoratore è sottoposto ad un carico di lavoro che sente come eccessivo rispetto alle risorse disponibili. Ma quindi cosa possiamo fare? Possiamo per esempio, comperare un taccuino che porteremo sempre con noi, annotando tutte le cose che ci vengono richieste con i tempi e i modi per risolverle. In questo modo stabiliremo delle priorità e avremo la sensazione di aver maggior controllo della situazione, abbassando cosi i livelli di ansia.
In questo modo riusciamo ci sentiremo più capaci e competenti, in grado di portare a termine dei lavori e cosi, avremo un nostro momento di piccola gratificazione.
Infine possiamo approcciarci, a tecniche che vadano a modificare lo stato fisiologo di stress e agire sul sistema respiratorio, muscolare e vegetativo. Riprendendo l’esempio all’inizio dell’articolo è evidente come la reazione di stress coinvolga fortemente, oltre il piano emotivo e cognitivo quello fisiologico e posturale. Recenti ricerche mostrano infatti come in caso di uno stato di stress cronico il sistema nervoso autonomo e quello neuroendocrino e immunitario comunichino in modo disfunzionale causando un caotico attacco contro l’organismo. La conseguenza di questo è essere particolarmente soggetti ad influenze, mal di testa, amenorrea, ecc. Attualmente le tecniche volte a gestire lo stress psicofisico sono orientate ad un intervento sul sistema nervoso autonomo. Tra le tecniche più conosciute citiamo il training autogeno e la meditazione, che tende a ridurre i livelli di attivazione e quindi, attraverso strumenti e tecniche specifiche, si ottiene la capacità di arrivare ad uno stato di rilassamento profondo. Esistono diverse metodiche extra-psicologiche volte ad ottenere tale obiettivo come lo yoga e le tecniche di massaggio. O ancora tutte quelle attività individuali che agiscono sull’incremento di un maggiore benessere del nostro corpo. Per cui ritagliarsi uno spazio per prendersene cura di sé diventa necessario alla sopravvivenza psichica e fisica. A volte basta poco, se gli stimoli stressanti non sono continuativi ma sporadici. Basta un bagno caldo, fare jogging o ascoltare il nostro cantante preferito ballando anche da soli. Le tensioni muscolari e l’attività del nostro sistema nervoso ritrovano il sano e giusto equilibrio.

Come faccio se lo stress è troppo?

Ovviamente tutte le strategie di gestione dello stress citate sono funzionali se lo stress non è eccessivo, il malessere non è cronico, se le nostre risorse in quel momento della nostra vita sono a noi disponibili e se riusciamo a individuarle. Discorso a parte è la condizione di stress cronico o di mancanza di risorse atte a gestirlo. In questo caso la soluzione migliore è andare da uno  psicologo esperto che intervenga, in modo da accompagnarci verso un processo di gestione degli stress, riportandoci ad una condizione di maggiore benessere.

Attenzione alle trappole dello stress

Ci sono poi dei comportamenti, che a volte le persone adottano nei periodi di stress, che possono, alla lunga, aumentare il malessere e i disagi; alcuni esempi sono: la negazione (agire come se la situazione critica non esistesse o rifiutarne l’esistenza stessa, non pensare al problema, sperare che si risolva da solo o minimizzarla), il distacco emotivo e mentale (dormire per non pensare, “immergersi” in altre attività che sostituiscono il “pensiero”, mangiare per non pensare) ed infine quelle più pericolose come l’uso di sostanze stupefacenti o abuso di psicofarmaci e alcool (non si riesce a rilassarsi se non si beve un bicchiere di vino)
Nella nostra quotidianità, siamo costantemente sottoposti a stimoli stressanti a cui reagiamo con la classica e buona “sopportazione” che a lungo andare però provoca malessere. Ma abbiamo mai pensato a quanti di essi possono essere fronteggiati chiedendo informazioni che noi non possediamo? O adottando una delle strategie suggerite?

Imparare a gestire lo stress familiare

Un esempio comune e sempre sottovalutato è lo stress a cui costantemente è sottoposto un genitore nel gestire l’alimentazione del figlio, il sonno o tutte quelle piccole difficoltà a cui la responsabilità dello sviluppo sano del nostro bambino ci chiama. Abbiamo mai pensato a condividere la difficoltà con altri genitori? Con le maestre o con risorse familiari e sociali a nostra disposizione? Spesso un problema per noi insormontabile, per mancanza di informazioni, può essere facilmente gestibile, se chiediamo a chi lo ha già fronteggiato positivamente. E’ proprio da tale idea che nasce dalla pagina Facebook del nostro sito, il servizio gratuito “ Mente Sicura Kids”, un forum che facilita il processo di condivisione e scambi di informazioni utili a fronteggiare tutti quegli stress che concernono il ruolo genitoriale.
Se sei interessato inviaci una mail a info@mentesicura.it

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